San Pietro ad Oratorium


San Pietro ad Oratorium, Capestrano
San Pietro ad Oratorium

La tradizione racconta che Desiderio, ultimo re longobardo, nel 756 donò all'abate Attalo un terreno sulla riva sinistra del fiume Tirino affinché vi fondasse una comunità. Del monastero, assoggettato all'Abate di San Vincenzo al Volturno, non rimane traccia se non la chiesa di San Pietro ad Oratorium nel territorio di Capestrano. Fu una chiesa molto importante che vantava la protezione di imperatori e papi, vi furono portate le reliquie di San Pietro apostolo e ottenne vari privilegi dalla Santa Sede.La sua storia è in parte raccontata dall'iscrizione incisa sul architrave del portale: A REGE DESIDERIO FUNDATA, MILLENO CENTENO RENOVATA. L'edificio religioso fu ricostruito nell'XI secolo in stile romanico come lo vediamo oggi, alcuni inserti di bassorilievi testimoniano la precedente fase longobarda.

San Pietro ad Oratorium, quadrato magico. Capestrano
San Pietro ad Oratorium, quadrato magico

L'austera facciata presenta un solo portale sormontato da un archivolto composto da due semi archi e lunetta con resti di affresco raffigurante l'apostolo Pietro. Ai lati del portale due bassorilievi raffiguranti il profeta Davide a sinistra e a destra San Vincenzo Diacono.

Sulla parte destra, murata a rovescio nella facciata, la enigmatica iscrizione detta “quadrato magico”: rotas opera tenet arepo sator. Le parole, di cinque lettere, sono disposte su cinque righe e possono essere lette in qualsiasi direzione. Sono state date varie interpretazioni a questa frase, molte ricche di fantasia, ma il mistero pare ancora irrisolto.

San Pietro ad Oratorium, Capestrano
San Pietro ad Oratorium

L'interno è ripartito da due file di archi poggiati su pregevoli capitelli e colonne quadrangolari, le tre navate culminano con tre absidi.

L'abside centrale presenta un ciclo di affreschi del XII secolo: un maestoso Cristo benedicente su trono reca in mano un libro con scritto “ego sum primus et ultimus”, è circondato da angeli e i quattro simboli degli evangelisti, in basso sono rappresentati i ventiquattro vecchi saggi dell'Apocalisse. Nella fascia inferiore sono dipinti sei santi benedettini inseriti in nicchie dipinte.

Al centro del presbiterio, rialzato di due gradini, troneggia un magnifico ciborio del XIII secolo, la pietra bianca con cui è costruito risalta sul fondo scuro dell'affresco rosso ocra, singolare è l'uso di piastrelle di maiolica nella decorazione.

L'altare è costituito da un'ara pagana che presenta sulla superficie macchie, dicono, di sangue o dovute a combustione, forse causate da sacrifici votivi.

Una visita a questa chiesa, immersa nella ricca vegetazione che contorna il fiume Tirino, è certamente interessante; si consiglia di telefonare al custode (tel. 349 5407560) per farsi aprire o al municipio di Capestrano (tel. 0862 95227) per informazioni.

Al centro del presbiterio, rialzato di due gradini, troneggia un magnifico ciborio del XIII secolo, la pietra bianca con cui è costruito risalta sul fondo scuro dell'affresco rosso ocra, singolare è l'uso di piastrelle di maiolica nella decorazione.

Al centro del presbiterio, rialzato di due gradini, troneggia un magnifico ciborio del XIII secolo, la pietra bianca con cui è costruito risalta sul fondo scuro dell'affresco rosso ocra, singolare è l'uso di piastrelle di maiolica nella decorazione.
San Pietro ad Oratorium, Capestrano
San Pietro ad Oratorium, navata centrale

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