ven

22

apr

2016

Gole del Garrafo

Compreso nei confini del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga c'è un posto unico e misterioso che potrebbe essere benissimo una location dove ambientare una nuova avventura di Indiana Jones alla ricerca di un tesoro sepolto... forse nel “Mulino dei Templari”?

Gole del Garrafo
Gole del Garrafo

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sab

04

lug

2015

"Madonne" a Pescocostanzo

Pescocostanzo è uno dei più bei borghi d'Abruzzo e sorge fra gli estesi e silenziosi pascoli degli Altopiani Maggiori a 1400mt s.l.m.. Questo centro di antica origine certamente deve il suo sviluppo all'allevamento, all'eccellente artigianato, all'ottima conservazione dell'abitato e all'offerta turistica completa. L'ambiente naturale immerso nel Parco Nazionale della Majella e l'interessante patrimonio di monumenti rinascimentali e barocchi, attrae in ogni stagione schiere di fotografi a caccia di scorci, particolari architettonici e scene di vita quotidiana. 

Gli abitanti sono ormai assuefatti a questa pacifica invasione e allora è facile intrufolarsi nelle botteghe dei bravissimi artigiani oppure avvicinarsi a donne che chiacchierano sedute al sole sui gradini dei vignali mentre lavorano al tombolo.


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mar

09

giu

2015

Peonie

Canon 70/200 f4 a 120mm f8 1/30 sec
Canon 70/200 f4 a 120mm f8 1/30 sec

E' difficoltoso spiegare a parole perché una fotografia ci piace e un'altra no, perché scatto quella determinata foto o perché mi ha attratto una particolare scena. Forse perché è una cosa che faccio tutti i giorni, spesso in automatico, senza pensarci.

Sicuramente il mio personale concetto di bella foto l'ho sviluppato negli anni guardando riviste, fotografie di grandi fotografi e anche di grandi maestri della pittura, facendo tanti tentativi e errori. Tutto questo vale per me in ogni genere di fotografia, sia che faccia macro o paesaggi, ritratti o matrimoni, reportage o fotografia commerciale. Ho sviluppato una mia particolare estetica e nel mio intimo mi chiedo se questa incontrerà il gusto dei più; è vero, in ogni caso faccio quello che piace a me ma rimane sempre la pretesa di comunicare agli altri le mie stesse emozioni.


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gio

04

giu

2015

Punta Aderci

Trabocco a Punta Aderci.  Distagon 4/18 su Canon, f11 13sec
Trabocco a Punta Aderci. Distagon 4/18 su Canon, f11 13sec

Mi piace, quando decido di fotografare un posto che non conosco, esplorarlo prima della partenza con Google Heart. E' uno strumento fantastico per conoscere almeno virtualmente posti lontani e "viaggiare" nei deserti più remoti o sulle catene montuose delle più selvagge.

Da un po' di tempo mi era venuta voglia di cimentarmi con la fotografia di paesaggi marini e ho individuato il tratto di costa abruzzese che credo sia il più fotogenico: Punta Aderci, nei pressi di Vasto.


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gio

28

mag

2015

Tramonto

121mm, f/8, 1/200sec, ISO100
121mm, f/8, 1/200sec, ISO100

I tramonti dopo una giornata di precipitazioni sono impagabili, la pioggia  ha reso l'aria tersa lavandola dal pulviscolo permettendo di leggere il paesaggio come una serie di quinte.

L'umidità presente nel fondo delle valli crea una nebbiolina che,  illuminata dai raggi quasi orizzontali del sole ormai alla fine della sua parabola, separa una dall'altra le varie dorsali che si susseguono.

La catena montuosa più lontana, il Gran Sasso, è caratterizzata dall'inconfondibile sagoma del Corno Grande e ancora più distante s'indovinano la vetta piramidale di Monte Corvo e Pizzo Intermesoli. Spettacolare la sequenza dei colli che fanno da contrafforte alla catena. 


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sab

23

mag

2015

...ed è subito sera

Valle dell'Orta, 105mm, f/11, 1/100sec
Valle dell'Orta, 105mm, f/11, 1/100sec

Spesso mi capita di piantare il treppiedi di fronte a un paesaggio apparentemente illuminato da una luce monotona e senza personalità. E' a questo punto che metto in moto la fantasia per chiedermi cosa dovrebbe succedere nel "parco luci" che la natura ci mette a disposizione per avere uno scenario interessante. 

Da un po' il sole morente si insinuava fra le nuvole creando erranti chiazze di luce calda in giro per l'ampia Valle dell'Orta già pronta al gelo della notte. Ma non era esattamente questo che suggerivano i versi che mi rotolavano nella testa: « Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di Sole: ed è subito sera. ».


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lun

20

apr

2015

Grazie alla mucca

Spesso una buona fotografia bisogna averla nella testa e visualizzarla, voglio dire: ho un panorama davanti a me potenzialmente bellissimo ma la luce è atroce, tipo un controluce con sole basso unito alla foschia del mattino che cancella tutto, però se fosse stato un tardo pomeriggio avrei avuto comunque la luce bassa ma spostata a destra, ottimo per disegnare tutte le valli e le cime... oppure... se qualcos' altro succedesse...

Era questa la situazione di luce che mi sono trovato appena svettato sull'alto colle che sovrasta Fano Adriano in provincia di Teramo, dove sorge la solitaria chiesetta dell'Annunziata.

La sommità del colle è come una piazzetta che si affaccia sul lato nord della catena del Gran Sasso, i due Corni di fronte e leggermente a destra Pizzo Intermesoli e il Monte Corvo, tutto bellissimo, da mozzafiato, se solo non avessi avuto il sole di fronte che illuminando la foschia cancellava tutto.

Fatte poche foto al villaggio di Intermesoli in basso appena sfiorato dalla luce, mi sono sdraiato al sole  sul prato in attesa che succedesse qualcosa.

Il caldo sole, il silenzio, stanco del viaggio sono piombato in un sonno profondo e... ho pure sognato.

Ho sognato persone che lavoravano prima lontane... poi sempre più vicino e un rumore che associavo a qualcuno con un rastrello che raccoglieva foglie secche. Sempre nel sonno mi rendevo conto che dovevo svegliarmi, avevo tutta l'attrezzatura poggiata per terra in balia di qualsiasi male intenzionato, ma non ci riuscivo. Quando ho sentito il rastrello a poca distanza mi sono svegliato di soprassalto e... una mucca brucava placida a qualche centimetro dal mio orecchio: era quello il rumore che nel sogno associavo a un rastrello. Subito mi sono accorto che non ero più esposto al sole e ho guardato la montagna: la foto era lì che mi aspettava. Il sole era eclissato da un nuvolone spuntato chissà da dove, raggi filtravano come fari a sottolineare parti di paesaggio. Chissà da quando si era generato quello spettacolo... Grazie alla mucca che mi ha svegliato non me lo sono perso.
 

Contributo di Luciano Paradisi


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sab

21

mar

2015

La maledizione dei frati

Il santuario della Madonna di Pietrabona, a 3\4 km da Castel di Ieri in provincia dell'Aquila, è un bel santuario-romitorio posto su una spettacolare balza a strapiombo sul Vallone di Rio Scuro.

Dovendo recarmi a fotografarlo per un libro sugli eremi d'Abruzzo, ho preso accordi con un gentilissimo signore del paese che custodisce le chiavi del Santuario ( succede spesso in Abruzzo che la possibilità di visitare posti suggestivi e pieni di cultura sia legata ad appassionati del luogo ).

L'appuntamento è nel punto dove la deviazione dalla "Claudia Valeria" si trasforma nel comodo e breve sentiero che conduce all'ingresso dell'eremo.

Il signore arriva puntualissimo accompagnato da un non vedente che, però, cammina spedito attaccato alla giacca dell'amico; in seguito capisco che è lui, il cieco, l'intellettuale del gruppo che mi illustrerà tutto il complesso religioso.


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ven

13

mar

2015

Chiedi alla polvere (parafrasando il "nostro" John Fante)

<Morrea, e dov'è?>. Chiedo all'amica che ha bisogno di alcune foto del castello per la sua tesi di architettura. <Un po' più in là di Avezzano nella valle Roveto, è una frazione montana del comune di San Vincenzo Val Roveto>.

Bene, non troppo distante. Allettati dall'inevitabile pranzo in qualche trattoria sperduta ci si riunisce in 5 amici e si parte,

Il piccolo borgo è praticamente deserto nonostante fosse domenica: evidente che non è una meta frequentata dai vacanzieri del fine settimana.

Il castello-residenza e le poche case furono abbandonati dopo il disastroso terremoto del 1915, quando crollò anche la bella torre cilindrica; l'incuria di quasi un secolo di abbandono hanno fatto crollare solai e tetti ed è per questo che il  custode, molto gentile, ci consiglia di saggiare la consistenza dei solai prima di camminarci sopra.


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