San Panfilo in Tornimparte

San Panfilo a Tornimparte. La Gloria di Dio di Saturnino Gatti, L'Aquila  © foto Paradisi
San Panfilo a Tornimparte, La Gloria di Dio di Saturnino Gatti. © foto Paradisi

A Villagrande, frazione di Tornimparte, la chiesa parrocchiale è dedicata a San Panfilo, vescovo di Valva e Sulmona. Il periodo di costruzione del primo nucleo dovrebbe risalire intorno all'anno 1000. Importanti rifacimenti si sono susseguiti in seguito a vari terremoti come quello del 1461 e del 1703 che però non danneggiò i magnifici affreschi di Saturnino Gatti realizzati nel catino dell'abside.

La chiesa è di impostazione romanica, ma presenta elementi barocchi inseriti mano mano durante i restauri. L'edificio religioso vanta una originale particolarità architettonica: ha la pianta sviluppata su quattro navate separate in modo asimmetrico da colonne quadrate.

San Panfilo a Tornimparte, L'Aquila  © foto Paradisi
San Panfilo a Tornimparte, particolare di Saturnino Gatti © foto Paradisi

Quello che rende questa chiesetta importante sono i prestigiosi affreschi realizzati nell'ultimo decennio del XV secolo da Saturnino Gatti. 

Fecondo pittore e scultore di Pizzoli (AQ) fu apprendista insieme ai coetanei  Leonardo, Botticelli, Perugino nella bottega del Verrocchio. Solo negli ultimi tempi gli sono state riconosciute opere attribuite a altri autori, ponendo l'artista abruzzese fra i grandi del Rinascimento.

Di lui Vittorio Sgarbi ha detto: Saturnino Gatti è grande come Raffaello, ma sconosciuto al mondo. È un genio.

 Il suo capolavoro, realizzato in maturità, è la Pala del Rosario custodita, ora, nel Museo Nazionale d'Abruzzo. 

In San Panfilo Saturnino affrescò nella cupola dell'abside la “Gloria di Dio”, una rappresentazione del Paradiso con angeli e cherubini che spargono fiori e santi in contemplazione della imponente figura di Dio Padre in trono.

In basso, tutto intorno all'abside, il pittore realizzò in quadri la Passione di Cristo, purtroppo la Crocifissione fu deturpata per l'apertura di una finestra nel 1922. 

Le tre navate minori contengono due cappelle e cinque altari che con una consuetudine medioevale venivano assegnate di diritto a benefattori che se ne assumevano tutti gli oneri e privilegi.

San Panfilo a Tornimparte, L'Aquila  © foto Paradisi
San Panfilo a Tornimparte © foto Paradisi

L'originale struttura romanica è scomparsa dietro i numerosi rifacimenti effettuati in conseguenza di terremoti succedutosi nei secoli. Ne consegue un impianto alquanto irregolare per la commistione di stili dal romanico al barocco. La facciata principale è divisa a metà da un lungo portico che poggia su quattro pilastri e che sembra proteggere dalle intemperie gli affreschi di facciata risalenti al XIV secolo.

Qualcuno definisce San Panfilo di Tornimparte la “piccola Sistina d'Abruzzo” purtroppo conosciuta per lo più dal ristretto giro di storici dell'arte, visitarla ha il sapore della scoperta di un tesoro... l'ennesimo del nostro Abruzzo.

 

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