Chiedi alla polvere (parafrasando il "nostro" John Fante)

<Morrea, e dov'è?>. Chiedo all'amica che ha bisogno di alcune foto del castello per la sua tesi di architettura. <Un po' più in là di Avezzano nella valle Roveto, è una frazione montana del comune di San Vincenzo Val Roveto>.

Bene, non troppo distante. Allettati dall'inevitabile pranzo in qualche trattoria sperduta ci si riunisce in 5 amici e si parte,

Il piccolo borgo è praticamente deserto nonostante fosse domenica: evidente che non è una meta frequentata dai vacanzieri del fine settimana.

Il castello-residenza e le poche case furono abbandonati dopo il disastroso terremoto del 1915, quando crollò anche la bella torre cilindrica; l'incuria di quasi un secolo di abbandono hanno fatto crollare solai e tetti ed è per questo che il  custode, molto gentile, ci consiglia di saggiare la consistenza dei solai prima di camminarci sopra.


Tirato fuori cavalletto macchina e grandangolo fotografiamo gli ambienti i cui resti testimoniano  lo splendore di un passato ormai svanito.

Una di queste stanze aveva attirato la mia attenzione: un tempo era stata sicuramente una cucina. Sul tavolo erano posati un bicchiere e una bottiglia ormai tutt'uno con la polvere, la sgangherata finestra lasciava trapelare un raggio di sole: una bella occasione per realizzare uno scatto "artistico" per me.

Un primo scatto e mi rendo conto che non viene  fuori l'atmosfera... sì, c'è il sapore di decadenza, ma il raggio di luce rimane anonimo; vari tentativi e la chiave per risolvere  riaffiora dalla memoria: Antelope Canyon in Arizona, forse uno dei posti più fotografati del mondo. Mi appare in mente lo scatto più gettonato, quello dove un raggio di sole, penetrando dall'alto rende ancora più affascinanti le strette pareti. Chiedi alla sabbia... mi aveva più volte ripetuto il mio amico Luciano per evidenziare raggi di luce. Chiedi alla polvere, mi dico; un telo di plastica trovato per caso in terra agitato qualche attimo prima dello scatto e come per magia compare il raggio di luce che cercavo. Posso andare via soddisfatto.


Contributo di Angelo Ciarletta


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